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Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

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Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

Messaggio  Kurama il 21/5/2012, 14:46

Prendo spunto dall'altro topic per aprirne uno specifico su queste tre varietà che ho imparato a maneggiare con un buon numero di successi. Allora tutto nasce dal deshojo che presi a prezzo stracciato dal papà di Ace almeno 4 anni fa quando non avevo alcuna nozione sui bonsai. Il prezzo fu abbordabile per evidenti motivi, ma mi piaceva il tipo di foglia e la brillantezze del colore rosso cosi nel marzo del 2010 provo a fare la prima margotta (la più piccola delle tre), la tecnica era da autodidatta completo e non avevo nulla di utile, misi un giffino (i dischetti di torba per la semina) attorno ad un anello classico e avvolsi tutto con la plastica nera.... Questo è il risultato.. e la pianta originale, come presa da Agou.
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La primavera successiva 2011 avevo iniziato da un pò a seguire un altro forum quando feci la seconda decisiva margotta sotto la guida di Roberto (aka Giulietto) che mi diede una splendida lezione sulle margotte, (Nel frattempo la prima margottina da autodidatta aveva attecchito, la rinvasai in un vasetto ed è sopravvissuta fino a quest'anno).. Questa è la margotta spiegata da Roberto..
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Vediamo un pò di entrare nello specifico, io ripercorro i passaggi che ho fatto, se avete bisogno di chiarimenti chiedete pure.
Allora prima di tutto si fa il classico anello più o meno largo in base all'ampiezza del ramo da margottare. Le precauzioni sono di farlo in modo che la parte superiore dell'anello sia in corrispondenza (quanto più vicino possibile, sotto) di un internodo, è da li che cresceranno le radici, in particolare dai punti in cui sono già scaturite gemme e rametti in passato....
L'anello deve essere ben definito, tipo la separazione delle vene nelle conifere, bisogna incidere bene tra la corteccia e la parte legnosa appena sotto, ma senza stuzzicare la parte verde appena sopra (quella decisiva). Non toccate mai i punti preposti ad emetter radici, il sudore delle nostre mani inibisce la crescita delle radici, non ricordo dove ho appreso questo concetto nello specifico ma ho verificato personalmente la sua validità. IMPORTANTISSIMO: non accorciate la chioma a monte della margotta, la pianta in questo modo spingerà moltissimo e ad ogni cacciata corrisponde una quantità quasi proporzionale di preziosissime radichette!!!!
A questo punto applicate un anello con il filo di rame appena sotto la parte verde (alla sommità dell'anello sscortecciato) e stringete bene, ma senza esagerare. Alcuni consigliano anche di picchettare a fondo il filo, io non l'ho mai fatto, se si divide bene l'anello non credo sia necessario (meglio aspettare il parere di qualcuno più esperto di me).
Poi fate una bella palletta di sfagno umido e coprite da un paio di cm sopra l'anello in giù ricoprendo bene il tutto e fermando tutto avvolgendo con la rafia. Se avete fatto bene le cose la palletta dovrebbe reggersi bene anche lasciandola libera.
A questo punto ricoprite tutto con la solita caramella riempita di pomice (mediopiccola lavata bene) akadama e pochissimo tu(per mantenere ancora più umido il tutto) e chiudete in modo che non si muova nulla all'interno. Anche il tronco deve rimanere fermo quanto più possibile onde evitare strappi alle radichette dovuti al movimento del vento sulla palletta che pesicchia un pò!!!!


Ultima modifica di Kurama il 21/5/2012, 15:20, modificato 1 volta

Kurama
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Re: Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

Messaggio  Kurama il 21/5/2012, 15:04

.... Durante l'estate ho rimosso la margotta temendo di perderla per il caldo e cercando di toccarla meno possibile ho rinvasato tutto in un substrato meno drenante del solito per mantenere umidità costante... Interrandola cosi com'era per mezza stagione senza toccar nulla ma riducendo drasticamente la vegetazione per non disperder troppa umidità con tutte le foglie cresciute. Questa foto è di fine inverno, la margotta superiore nuda.
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Ad inizio primavera, appena la temperatura è salita un pò e le gemme davano segni di risveglio ho tirato fuori la vecchia margottina in un vasetto che si può vedere a sinistra nel vasetto nero in questa foto con la balena bianca!!!
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Alla resa dei conti compro un vaso in reblok (per economicità e capienza adatta alla coltivazione) e apro tutte le piante da travasare:
la margottina da autodidatta dopo un anno in vasetto
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la margotta seria e il tronco principale
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Re: Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

Messaggio  Kurama il 21/5/2012, 15:11

Ed infine il risultato finale, la messa in posa nel vaso per farli crescere ed iniziare a dare una forma utile allo scopo, tra 20 anni se sopravvivono li espongo in mostra!!! ...sob sob
Appena realizzato
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Ad inizio ripresa vegetativa

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Qui è nella nursery accanto agli altri scarrafoni belli a papà!! lo si può notare alla fine della tavola marrone.
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Ci sono sicuramente altre validissime tecniche per farlo, con tempistiche e modalità differenti, questa è la maniera che applico io grazie agli insegnamenti di Giulietto e a quanto appreso dallo spulciamento della rete e dei libri!!!

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Re: Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

Messaggio  bat il 22/5/2012, 12:11

Bravissimo sperimentare è la cosa che insegna di più!
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Re: Margotta acero palmato, deshojo, sindeshojo

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