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Messaggio  Admin il 10/8/2011, 08:58

L'innesto è una pratica vivaistica molto usata, essa permette la riproduzione integrale dei caratteri genetici della pianta madre, e sfrutta le caratteristiche del portainnesto. Il vantaggio maggiore dell'innesto nella pratica vivaistica oltre a quello di poter riprodurre una serie di piante tutte identiche, e quello di avere subito una pianta matura e cioè se noi usiamo una marza fruttifera, avremo la fruttificazione già nel primo anno di coltivazione e questo è un grande vantaggio se confrontato con il tempo che occorre con il sistema della semina, dove passano anche dieci anni dalla semina alla prima fruttificazione....


CONDIZIONI PER L'ATTECCHIMENTO DELL'INNESTO
Tratto da: "Guida all'innesto delle piante ornamentali e da frutto" della ARTITEC (MO)

L'affinità è l'insieme delle condizioni che danno origine ad un unione (innesto) durevole.
La mancanza di queste caratteristiche da origine alla disaffinità.
Le cause della disaffinità sono diverse, tra quelle più importanti ne ricordiamo due : la distanza botanica e la presenza di virus i quali interferiscono sul grado di affinità dei bionti.
Per praticare un innesto infatti occorre che i due individui interessati, di cui uno fornisce il soggetto sul quale fare l'innesto e l'altro il nesto stesso, siano il più vicini possibile dal punto di vista botanico. È più facile perciò che un innesto riesca se si opera nell'ambito della stessa specie.
Più improbabile, ma ancora relativamente facile, se si lavora con individui dello stesso genere.
Per concludere, ricordiamo il problema della reciprocità. Spesso si commette l'errore di credere che, essendo possibile innestare il Melo su un Pero, sia altrettanto corretto innestare il Pero su un Melo.
Questo non è possibile in quanto pur essendo botanicamente molto vicini, sono tra essi disaffini.
È meglio quindi attenersi sempre ai porta-innesti consigliati per non incorrere in spiacevoli sorprese.


EPOCA
Il periodo degli innesti va da Gennaio a Settembre, ma nelle stagioni più calde in Ottobre è ancora possibile innestare. Per l'operazione di innesto bisogna quindi tenere conto delle condizioni climatiche, in particolare della temperatura e delle precipitazioni.
Gli innesti autunnali, effettuati appena prima del periodo di riposo invernale, realizzeranno le condizioni di attecchimento solo nella primavera successiva in corrispondenza della ripresa vegetativa. La maggior parte degli innesti si esegue alla fine dell'inverno e alla fine dell'estate, momenti in cui la temperatura non è più tanto fredda o tanto calda, e l'attività vegetativa delle piante non è più cosi intensa.


POLARITA'
Con questo termine si definisce la direzione esatta degli organi da innestare.
In una marza la polarità è rappresentata dallo stesso orientamento che la porzione di ramo aveva nella sua pianta originaria.
In un innesto, mantenere la polarità significa conservare la direzione originale e non disporre la marza capovolta. Usando questo accorgimento è molto più facile ottenere un risultato positivo e permanente.


SALDATURA
È l'atto conclusivo dell'operazione di innesto vero e proprio, e consiste in due momenti fondamentali : la rimarginazione del taglio con la conseguente formazione di callo e la ricreazione dei canali per il passaggio della linfa.
Solo dopo aver stabilito i contatti tra la pianta e il nesto è possibile considerare l'innesto attecchito, quindi è necessario che i tessuti dei due bionti combacino.
Si possono eseguire innesti fino a temperature intorno ai 30-32 C°, al di sopra dei quali l'eccessivo calore impedisce una saldatura efficace e completa. A partire da una temperatura dell'aria intorno ai 18 C° costanti si ha un attecchimento di tutti i tipi di innesto.
Se la temperatura è troppo alta, conviene proteggere dal sole circondando il punto di innesto con carta bianca. Al contrario, quando la temperatura è bassa conviene circondare gli innesti con materiale ( tipo polietilene nero ) che mantengono l'umidità e consentono l'aumento di calore.
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